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Cicolano
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Il mwbqCicolano è una mwbgregione storico-geografica del mwbwLazio, situata nel settore sudorientale della mwcaprovincia di Rieti, in direzione nord-ovest sud-est lungo la dorsale centrale dell'mwcqAppennino Abruzzese, comprendendo al suo interno i mwcgMonti del Cicolano, la mwcwvalle del fiume Salto con l'omonimo mwdalago artificiale e le mwdqMontagne della Duchessa, posti al confine con l'mwdgAbruzzo a sud-est (mwdwConca Aquilana), la mweaPiana di San Vittorino e l'alta mweqSabina a nord-ovest, i mwegMonti Carseolani e la bassa Sabina ad ovest (zona del mwewTurano), la mwfaMarsica con il mwfqFucino a sud-est. Anticamente abitato dagli mwfgEqui, è attraversato dalla mwfwStrada statale 578 Salto Cicolana.

Contents

Storia
Clima
Note

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Storia

Il Cicolano fu abitato in epoca remota dagli mwiqEqui, un fiero popolo italico distribuito tra la valli dell'Aniene, del Turano e del Salto. Testimonianze di questa civiltà italica si conservano ancora in alcune necropoli rinvenute nel comune di Borgorose, in particolare un tumulo funerario di dimensioni eccezionali scoperto nel 1983 nella piana di mwigCorvaro, frazione di mwiwBorgorose. Tale struttura sepolcrale, denominata già "Montariolo" dai locali ignari, con i suoi 50 m di diametro e i quasi 4 metri di altezza è unica in Italia nella sua conformazione. L'indagine archeologica sul tumulo, intrapresa dalla Soprintendenza del Lazio a partire dal 1984, si è conclusa nel 2009 con l'ultima campagna di scavo che ha permesso di raggiungere e recuperare il ricco corredo della tomba centrale, posizionata al di sotto dell'enorme calotta di pietrame, attribuibile ad un personaggio di spicco sepolto tra la seconda metà del VII e gli inizi VI secolo a.C. L'enorme necropoli ha restituito finora 368 tombe databili tra gli inizi dell'età del Ferro e la tarda età repubblicana (mwjaIX-mwjqII sec a.C.).cite-ref-1[1].

Considerato da Tito Livio come l'eterno nemico di Roma, il popolo degli Equi fu sottomesso e sterminato da questa solo nel 304 a.C., subito dopo la fine della seconda guerra sannitica. A controllo del territorio conquistato, i Romani istituirono due colonie: mwmqCarseoli (304 a.C.) ed mwmgAlba Fucens (303 a.C.), decretando l'inizio delle romanizzazione in quei luoghi.

Durante la prima età imperiale nell'mwnaager Aequiculanus (come era chiamata la valle del Salto dagli storici romani di quell'epoca) furono istituiti due mwnqmunicipi urbani nei centri abitati maggiori: mwngmwnwCliternia (nei pressi dell'attuale mwoaCapradosso) e la mwoqmwogRes publica Aequiculanorum (situata presso l'attuale Civitella di Nesce). La naturale evoluzione del nome in quello moderno si evidenzia nel mwowliber coloniarum del IV sec. d.C. dove la valle del Salto è menzionata come mwpaager Ecyculanus.cite-ref-2[2]

I numerosi rinvenimenti portati in luce dalle indagini archeologiche sul tumulo di Corvaro, sul sepolcreto arcaico di mwqgCartore e mwqwTorano e sui santuari di epoca romana individuati nei vari comuni della valle sono ora esposti presso il mwraMuseo Archeologico Cicolano, inaugurato a Corvaro il 17 dicembre 2016cite-ref-3[3].

In epoca alto-medievale gran parte del Cicolano fu amministrato dal mwsgMonastero di Farfa, che soprattutto tra mwswVIII e mwtaIX secolo acquistò nel suo territorio vari castelli e Casalicite-ref-4[4]. Nel medioevo gran parte di esso divenne feudo dei mwuqMareri, e fu conosciuto anche come "Contea di Cicoli". Nel 1532 il territorio della contea fu acquistato dal cardinale mwugPompeo Colonna alla cui famiglia rimase fino all'eversione della feudalità (1809) nel ramo dei Palestrina-Carbognano, ovvero i Colonna Barberini di Sciarra.

Fino al 1861 il Cicolano si mantenne terra di confine tra Stato Pontificio e mwvaRegno di Napoli. Appartenne per secoli a quest'ultimo, inquadrato all'interno della provincia dell'mwvqAbruzzo Ulteriore Secondo con capoluogo mwvgAquila. Come molte altre aree e comuni dell'Appennino fu interessato in questo periodo dal fenomeno del mwvwbrigantaggiocite-ref-5[5]. In seguito al riordino amministrativo voluto dal regime mwxafascista, nel 1927 il territorio della valle del Salto venne staccato dall'mwxqAbruzzo Ulteriore Secondo e dal mwxgCircondario di Cittaducale ed assegnato alla neo-costituita mwxwProvincia di Rieti, alla quale appartiene tuttora.

Questo territorio copre un'area di 1362 mwyqkm² e, benché nel 1927 contasse circa mwyg70 000 abitanti al giorno d'oggi ne rimangono solo poco più di 10 000.

Descrizione

Il Cicolano è un territorio prevalentemente mwawmontuoso e mediamente vasto. Il territorio a tratti impervio e spesso boscoso scende a picco, attraverso molti rilievi e valli minori, sulla sottostante Valle del Salto comprendendo l'omonimo mwbaLago del Salto, la piana di Borgorose-Corvaro, la piana di Torano-Grotti e quella di Civitella.

Rientrano nel territorio i seguenti comuni laziali:

• mweaBorgorose
• mwegFiamignano

In un'accezione più ampia, si fa coincidere il Cicolano con la mwgaValle del Saltocite-ref-6[6], includendovi i comuni sulla riva sinistra del fiume (mwhqConcerviano, mwhgMarcetelli e mwhwVarco Sabino, che, con i quattro comuni anzidetti, costituiscono la VII mwiaComunità Montana Salto Cicolano) e alcune aree marginali abruzzesi comprese nel mwiqbacino idrografico del Salto.

Clima

Il mwlqclima del territorio è piuttosto eterogeneo e risente della mwlggeomorfologia del territorio stesso e della quota mwlwaltimetrica, risultando tipicamente continentale con forti mwmaescursioni termiche giornaliere ed annuali specie nella piana di Borgorose-Corvaro, di Civitella e negli altri altipiani montani, divenendo sensibilmente più mite nei pressi dell'intero bacino del Lago del Salto a causa anche della più bassa altitudine.

Economia

Quanto al mwmwsettore primario, il territorio ha una vocazione tipica all'mwnaagricoltura di sussistenza e all'mwnqallevamento di mwngbestiame grazie anche alla presenza di zone di mwnwpascolo in mwoamontagna nelle aree degli altipiani: diffusa è la coltivazione della mwoqpatata, delle mwoglenticchie e mwowlegumi vari nella zona montana. L'unica zona parzialmente mwpaindustrializzata è la piana di Borgorose-Corvaro, mentre diffuso è il pendolarismo soprattutto verso le aree limitrofe del reatino a nord e della Marsica a sud. Una recente attività è il mwpqterziario legato al mwpgturismo montano, lacustre ed enogastronomico.

Infrastrutture e trasporti

Gli accessi stradali primari sono attraverso la mwrwStrada statale 578 Salto Cicolana sia provenendo da mwsaRieti sia dalla mwsqA24 "Roma-Teramo" attraverso l'uscita "Valle del Salto". Accessi stradali secondari montani provengono dal territorio abruzzese (mwsgTornimparte), dal mwswLago del Turano, dal mwtacarseolano (mwtqPietrasecca-mwtgTufo) e dall'abitato di mwtwTorano-Grotti.

Il Cicolano non è servito da nessuna mwuqlinea ferroviaria; avrebbe dovuto attraversarlo la mwugferrovia Rieti-Avezzano, più volte progettata dall'mwuwOttocento agli mwvaanni Venti, che però non venne mai realizzata.

Monumenti e luoghi di interesse

Architetture religiose

• Monastero di Santa Filippa Mareri a mwxqBorgo San Pietro (mwxgPetrella Salto)

Aree naturali

Nel Cicolano si trovano due mwzgaree naturali protette:

• la mw0qRiserva naturale Monte Navegna e Monte Cervia, nella parte ovest, nel territorio di Marcetelli e Varco Sabino;
• la mw0wRiserva regionale Montagne della Duchessa, nella parte sud-est, nel territorio di Borgorose.

Altre zone di interesse naturalistico, qualificate come mw1qSiti di Interesse Comunitario (SIC), sono il mw1gmassiccio del Monte Nuria, l'mw1wAltopiano di Rascino con il mw2alago omonimo, le pareti rocciose del Salto e le grotte di mw2qVal de Varri.

Cultura

Dialetto

I dialetti del Cicolano si inseriscono nel gruppo aquilano-cicolano-reatino del mw3qdialetto sabino, appartenente ai mw3gdialetti italiani mediani. Tratto qualificante di questo gruppo dialettale è la conservazione delle vocali finali atone. In particolare nel dominio reatino-aquilano, area tradizionalmente conservativa, viene tuttora mantenuta la distinzione fra -mw3wo e -mw4au finali, a seconda dell'originaria matrice latina: ad esempio a Torano si ha mw4qcavaju per "cavallo" (latino: mw4gcaballus), ma mw4wscrio per "io scrivo" (latino: mw5ascribo).

Note

cite-note-11. mw6wGiovanna Alvino, mw7amw7qIl tumulo di Corvaro di Borgorose (Ri) e il territorio degli Equicoli, in mw7gIndagini storico-culturali sul territorio degli Equi, n.mw7w 1, Roma, Associazione Aequa, 1999. mw8aURL consultato il 20 novembre 2013.
cite-note-22. mw9amw9qmw9gPopoli e culture dell'Italia preromana. Gli Equi in "Il Mondo dell'Archeologia", su mw9wtreccani.it. mw-aURL consultato il 9 marzo 2017.
cite-note-33. mw-amw-qmw-gSito ufficiale del Museo Archeologico Cicolano, su mw-wmuseoarcheologicocicolano.it.
cite-note-44. mwaqmA. L. Antinori, mwaqqAnnali degli Abruzzi, Vol. IV, Bologna, Forni Editore, 1971, p.mwaqu s.a. 761, 765, 777, 791, 793, 802.
cite-note-55. Pasquale di Prospero - mwaqkDove Osarono i Briganti - 2004 controcorrente edizioni ISBN 88-89015-13-6
cite-note-66. mwaq4F. Porena, mwaq8La geografia italica del Nissen, in mwaraBollettino della società geografica italiana, XXIII, 1886, p.mware 981.

Voci correlate
Altri progetti

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Collegamenti esterni

• mwaroRiserva Naturale Regionale Montagne della Duchessa, su riservaduchessa.it.
• mwarwMontagne della Duchessa, su riservadelladuchessa.it.
• mwar4Valle del Salto, su valledelsalto.com.
• mwasaVII Comunità Montana Salto Cicolano, su saltocicolano.it.
• mwasiRiserva naturale Monte Navegna e Monte Cervia, su parks.it.
• mwasqCicolano-Valle del Salto, su saltocicolano.com.